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Palazzo per Uffici Governativi Baghdad

1957 - 1958 Baghdad (Iraq)
Edifici per uffici e società;
Opere realizzate;

Committente
Stato Irak

Collaboratori
Giuseppe Valtolina, Egidio dell’Orto

Nel '55 il governo dell'Irak chiamò a Baghdad architetti come Alvar Aalto (per il Centro Culturale della città), Frank Lloyd Wright (per il teatro dell'Opera), Le Corbusier (per lo stadio), successivamente Gropius (per l'università), e Gio Ponti (per la sede del Development Board, uffici governativi).

L'edificio è opera dell'equipe progettistica della Pirelli (Studio Ponti Fornaroli Rosselli, Studio Valtolina Dell'Orto). E alla Pirelli Ponti lo riallaccia: è il primo progetto dopo il grattacielo.

L'edificio risponde, Ponti sottolinea, a una realtà ambientale solo climatica (qui, ogni genuina preesistenza stilistica è stata cancellata dalla storia) e questa realtà climatica ha suscitato la invenzione dell'enorme porticato che copre quasi tutta l'area (16.000 metri quadrati) proteggendo tutti i percorsi esterni, automobilistici e pedonali, e il parcheggio. Dal porticato emergono i due corpi di fabbrica (uffici direzionali, uffici esecutivi), a contatto fra loro. Facciate in alluminio argenteo (un grigliato mobile davanti alle finestre) e ceramica grigio-azzurra.